Blog della Prof.ssa Cristina Galizia

Blog della Prof.ssa Cristina Galizia
Docente di Lettere presso l'Istituto Comprensivo di San Vito Romano (RM)
Arengo era l'antica via dei paesi medievali dove si svolgevano commerci e scambi. Arringo è il nome dialettale della via che abbraccia la parte vecchia di San Vito Romano...una sorta di "raccordo anulare" insomma!
Questo blog vuole essere una piazza virtuale, luogo di incontro e di scambio di idee per tutti coloro che credono nella scuola, che vogliono mettere a frutto i propri talenti e che hanno tanta voglia di crescere insieme. (C.G.)


28/gen/2012

Testo descrittivo: i paesaggi - IA

I ragazzi ormai hanno acquisito le tecniche di descrizione di un paesaggio e sanno padroneggiare le diverse prospettive del PRIMO PIANO, DELLA CARRELLATA E DELLO ZOOM. A questa stanno inserendo via via i dati sensoriali: ne risultano dei testi ben strutturati, ricchi nel lessico e nella fantasia!
(il percorso precedente QUI e QUI)

Eccovene alcuni:

TECNICA DELLO ZOOM

Sullo sfondo, posso ammirare il cielo limpido e terso, come l’acqua del mare, che domina tutto quello a lui sottostante come un re con i suoi sudditi; il cielo segue una scala di colori, blu intenso e scuro in alto e, celeste chiaro più in basso simile alle sfumature di un arcobaleno.
Sotto, si estende una rocciosa, alta e imponente catena di montagne con le punte aguzze come i denti di un leone, innevate da una bianca e candida neve, che assomiglia ad una torta con sopra lo zucchero a velo. Le montagne sono fitte di alberi; si sente l’aria fresca dell’inverno in arrivo che accarezza la pelle.
Più avanti , fa ondeggiare, come una mamma che culla il suo bambino, le sue acque nitide e intense, un vasto lago, che con il suo colore spezza il continuo verde degli alberi delle montagne. Poco più in là, c’è una penisola piccola e ristretta al pari di un braccio di un bambino piccolo. Si intravede il solidario paese che dorme tranquillamente, abbracciando le case e gli abitanti.
In primo piano, sorge una chiesina color beige opaco dal tetto poco spiovente e rossiccio e dietro di essa spunta il campanile che ogni tanto rintocca “din - don”. A fargli da cornice ci sono i sottili, bassi ulivi, a loro volta circondati da impettiti ma bassi alberi; si sente l’odore del passato autunno pieno di frutti e odori diversi.

Giulia Rossi

in costruzione

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