(il percorso precedente QUI e QUI)
Eccovene alcuni:
TECNICA DELLO ZOOM
Sullo sfondo, posso ammirare il cielo limpido e terso, come l’acqua del mare, che domina tutto quello a lui sottostante come un re con i suoi sudditi; il cielo segue una scala di colori, blu intenso e scuro in alto e, celeste chiaro più in basso simile alle sfumature di un arcobaleno.
Sotto, si estende una rocciosa, alta e imponente catena di montagne con le punte aguzze come i denti di un leone, innevate da una bianca e candida neve, che assomiglia ad una torta con sopra lo zucchero a velo. Le montagne sono fitte di alberi; si sente l’aria fresca dell’inverno in arrivo che accarezza la pelle.
Più avanti , fa ondeggiare, come una mamma che culla il suo bambino, le sue acque nitide e intense, un vasto lago, che con il suo colore spezza il continuo verde degli alberi delle montagne. Poco più in là, c’è una penisola piccola e ristretta al pari di un braccio di un bambino piccolo. Si intravede il solidario paese che dorme tranquillamente, abbracciando le case e gli abitanti.
In primo piano, sorge una chiesina color beige opaco dal tetto poco spiovente e rossiccio e dietro di essa spunta il campanile che ogni tanto rintocca “din - don”. A fargli da cornice ci sono i sottili, bassi ulivi, a loro volta circondati da impettiti ma bassi alberi; si sente l’odore del passato autunno pieno di frutti e odori diversi.
Giulia Rossi
in costruzione
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